Torino in 4 ore: passeggiata tra i luoghi più belli della città

Una passeggiata di quattro ore nel centro di Torino, da Porta Nuova al Monte dei Cappuccini passando per piazze, Mole e Po

Hai soltanto quattro ore per vedere Torino? Niente panico: sono poche per entrare nei musei, ma abbastanza per attraversare a piedi una buona parte del centro e incontrare alcuni dei suoi luoghi più belli.

Io partirei da Porta Nuova e imboccherei via Roma. In pochi minuti si arriva in Piazza San Carlo, con le due chiese di Santa Cristina e San Carlo e il monumento equestre a Emanuele Filiberto al centro. Da qui farei una piccola deviazione verso Piazza Carignano, dove la facciata in mattoni di Palazzo Carignano merita almeno qualche minuto.

La passeggiata continua verso Piazza Castello. Qui conviene fermarsi: davanti abbiamo Palazzo Madama, poco più in là Palazzo Reale e, passando dalla Piazzetta Reale, possiamo raggiungere anche il Duomo. Non entrerei però nei musei: con quattro ore a disposizione rischieremmo di trascorrere metà della visita al chiuso. L’ingresso principale dei Musei Reali si trova proprio sulla Piazzetta Reale.

A questo punto prenderei via Po, ma con una deviazione che secondo me vale assolutamente la pena: via Montebello e la Mole Antonelliana. Anche senza visitare il Museo Nazionale del Cinema, arrivare ai suoi piedi fa capire quanto sia particolare questo edificio, iniziato nel 1863 come progetto per una sinagoga e diventato poi il simbolo di Torino.

Tornati su via Po, basta continuare sotto i portici per sbucare in Piazza Vittorio Veneto. Davanti c’è il Po e, oltre il ponte Vittorio Emanuele I, compare la Gran Madre con la collina alle sue spalle.

Se le gambe reggono, io userei l’ultima parte delle quattro ore per salire al Monte dei Cappuccini. È una piccola fatica, ma la ricompensa arriva appena ci si volta: da quassù si osserva Torino dall’alto e, nelle giornate limpide, dietro la città compaiono le Alpi. Finirei proprio qui, perché dopo quattro ore di strada è probabilmente il momento migliore per fermarsi e guardare Torino anziché continuare a correre.