Caffè Fiorio, lo storico “salotto” dove si respira l’eleganza di un tempo

Fondato nel 1780, il Caffè Fiorio è tra i più eleganti locali di Torino. Amato da Cavour ha una curiosità... il suo cono gelato da passeggio

Sapete qual è il posto di Torino dove si poteva spiare l’umore della città e prevedere le mosse della politica sabauda? Ebbene sì, era il Caffè Fiorio, sotto i portici di via Po. In questo luogo, da oltre due secoli, si respira un’aria d’altri tempi, fatta di velluti rossi, specchi dorati e profumo di cioccolato caldo. Ma anche di intrighi politici, gelati rivoluzionari e personaggi che hanno fatto la storia d’Italia.

Un caffè fondato nel 1780… e mai davvero cambiato!
Tutto comincia nel 1780, quando nasce come “Caffè dei Fratelli Fiorio”. In poco tempo diventa il salotto buono della nobiltà torinese, il rifugio preferito di intellettuali e conservatori. Lo chiamavano “Caffè dei Codini”, proprio per le idee tradizionaliste dei suoi frequentatori, in contrasto con le nuove correnti rivoluzionarie che agitavano l’Europa. Storia a parte, qui non si veniva solo per bere un caffè, ma per orientare le sorti della città… e non solo.

Pensate che re Carlo Alberto prima di prendere decisioni importanti chiedeva: “Che cosa si dice al Fiorio?”. Una domanda che la dice lunga su quanto contasse, anche politicamente, ciò che accadeva tra quei tavolini.

Un’atmosfera d’altri tempi
Entrare oggi al Caffè Fiorio è come fare un viaggio nel tempo. Gli arredi originali sono ancora lì: poltrone in velluto rosso, pareti tappezzate, stucchi dorati e lampade Liberty. Il bancone in marmo giallo di Siena accoglie ancora con la stessa eleganza di un secolo fa. Le specchiere amplificano la luce, mentre le salette raccolte invitano alla conversazione pacata, come si faceva un tempo.

E sedendosi qui non è difficile immaginare Cavour, D’Azeglio o Cesare Balbo impegnati in animate discussioni, o magari intenti a sorseggiare una cioccolata calda mentre osservavano il passeggio su via Po.

Curiosità che in pochi sanno: il cono da passeggio
La leggenda vuole che proprio qui, negli anni Trenta, sia nato il celebre cono gelato da passeggio. Una trovata che all’epoca fu considerata quasi scandalosa, perché incoraggiava le donne a mangiare gelato mentre camminavan, una trovata pubblicitaria che infranse le regole del buon costume. Oggi può sembrare banale, ma fu una piccola rivoluzione.

E oggi il gelato artigianale del Fiorio, con ricette tramandate da generazioni, continua a essere uno dei più apprezzati della città.

Un salotto che non ha mai perso il suo fascino
Nel corso degli anni il Caffè Fiorio ha vissuto chiusure, restauri e rinascite. Ma non ha mai smesso di essere quel luogo d’incontro tra storia, cultura e vita quotidiana. Studenti, turisti, torinesi affezionati: tutti passano da qui per assaporare un pezzetto di Torino autentica. Magari per una colazione con giornale e cornetto, una merenda a base di pasticceria piemontese o una cioccolata preparata come una volta.

Sedersi al Fiorio non è solo una pausa dalla vivacità di via Po: è un’esperienza, un rituale, un omaggio alla Torino che fu. E ogni visita regala un dettaglio nuovo da scoprire, che sia l’orologio a soffitto ancora funzionante o un riflesso dorato in uno specchio dell’Ottocento.