Stadio delle Alpi: il “sogno” torinese durato solo 19 anni

Lo Stadio delle Alpi di Torino fu inaugurato nel 1990 e demolito nel 2008. Un impianto imponente ma scomodo, oggi diventato leggenda

Vi ricordate lo Stadio delle Alpi? Io sì, eccome. È stato il teatro della mia infanzia calcistica, il posto dove sognavo di giocare, dove sono andato a vedere partite, ma anche grandi concerti. Eppure, quello stadio monumentale, che sembrava destinato a segnare un’epoca, è durato appena 19 anni. Un sogno breve, insomma. E pure un po’ travagliato.

Tutto comincia nel 1984, quando l’Italia ottiene l’organizzazione dei Mondiali di calcio del 1990. A Torino si gioca ancora al vecchio Comunale, costruito nel 1933. Bello, ma ormai superato. Così si decide di costruire un impianto completamente nuovo. Dopo mille ipotesi (Collegno, Mirafiori, Pellerina…) si sceglie la Continassa. Il progetto lo firma il gruppo “Acqua Marcia” e i lavori iniziano nel marzo 1988. Doveva costare 100 miliardi di lire, finirà per costarne più del doppio.

L’inaugurazione ufficiale avviene il 31 maggio 1990, con un’amichevole tra una selezione mista di Juventus e Torino e il Porto. Subito dopo, lo stadio ospita cinque gare del Mondiale, compresa la storica semifinale Germania-Inghilterra. Capienza enorme: oltre 69.000 posti. Ma, ahimè, è proprio lì che cominciano i problemi.

Le prime file non vedevano il campo. La pista d’atletica, inserita solo per ottenere i fondi del CONI, allontanava ancora di più il pubblico dal cuore del gioco. Venne usata solo due volte. E poi il terreno, spesso allagato da un impianto di irrigazione difettoso. La visibilità era pessima anche in TV. Insomma, più che un tempio del calcio, sembrava un’enorme cattedrale scomoda.

Eppure, lo Stadio delle Alpi ha ospitato momenti epici: il 3-3 in un derby Juventus-Torino che ogni tifoso ricorda con brividi. La finale di Coppa Uefa del 1992 con 65.000 spettatori. E ancora: la Champions League, i gol di Baggio e Del Piero, le amichevoli dell’Italia. E poi i concerti: Metallica, Pink Floyd, Guns N’ Roses, Madonna, Vasco, AC/DC… veri e propri eventi da pelle d’oca.

Nel 2002 la Juventus acquista l’area per 25 milioni di euro. Il Torino si prende l’ex Comunale. Ma l’epilogo è già scritto: l’ultima partita viene giocata nel 2006, il sipario cala definitivamente nel 2008, quando iniziano i lavori di demolizione. Al suo posto nascerà lo Juventus Stadium, inaugurato nel 2011.

Oggi, dello Stadio delle Alpi resta solo il ricordo. Ma che ricordo! Un simbolo di una Torino calcistica che voleva volare in alto ma che, forse, aveva bisogno di restare un po’ più con i piedi per terra.

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Info storiche:

  • Inaugurazione: 1990
  • Demolizione: 2009
  • Capienza: 69.000 posti

Oggi al posto dello Stadio delle Alpi c’è l’Allianz Stadium