“Una lingua di fuoco scacciò i francesi”, la leggenda del Monte dei Cappuccini

Chissà quante volte siete stati al Monte dei Cappuccini. Uno dei luoghi in cui si può ammirare un panorama di Torino mozzafiato. Ma questo luogo è importante anche per la sua storia e per alcune leggende, una delle quali ci porta nel 1706, a quando la città era assediata dall’esercito francese. La collina su cui sorge la Chiesa di Santa Maria al Monte è sempre stato un punto strategico, e nonostante la resistenza, i francesi riuscirono a penetrare all’interno della chiesa del Monte dei Cappuccini, decisi a saccheggiarla.

La leggenda narra che, mentre un soldato francese si avvicinava al tabernacolo con l’intento di rubare la pisside con le ostie consacrate, accadde qualcosa di straordinario. Improvvisamente, una lingua di fuoco uscì dal tabernacolo, colpendo il soldato e bruciandogli abiti e volto. Sconvolto, l’uomo gridò “Mon Dieu!” e, spaventati, i soldati francesi abbandonarono il saccheggio, lasciando la chiesa intatta.

L’episodio, evidentemente una leggenda, è però narrata da un dipinto che si trova all’ingresso della chiesa. Si trova sulla destra e spesso passa inosservato, nonostante sia molto diverso da tutte le altre opere presenti nel luogo sacro.

Questa leggenda, oltre ad essere un esempio di fede, è una parte importante della storia del Monte dei Cappuccini, visto come il simbolo della protezione divina sulla città di Torino.